Sostanze tossiche e nocive per il gatto

Le sostanze tossiche e nocive da evitare nell'alimentazione del gatto

Sebbene alcuni alimenti facciano comunemente parte della nostra dieta quotidiana, questi non dovrebbero mai essere dati da mangiare al nostro gatto. In questo articolo vi spiego quali siano e perchè vanno evitati.

Il gatto, a differenza del cane, è un mammifero carnivoro assoluto. Questo significa che, per sopravvivere, il gatto ha assolutamente bisogno di nutrirsi di carne. L’alimento carne (muscolo e grasso) costituisce praticamente la quasi totalità della nutrizione adatta alla sua specie. Quale regola generale, il gatto non dovrebbe quindi mai nutrirsi di altro che carne o pesce e, occasionalmente, qualche uovo. La sua nutrizione dev’essere completata con l’aggiunta di minerali e oli adatti (di preferenza olio di salmone o di fegato di merluzzo). I minerali, le vitamine e le fibre possono essere ricavate dalla verdura (di preferenza carote, zucchine o zucca) nella misura del 5% al massimo della totalità del pasto. Si può inoltre grattuggiare della frutta (preferibilmente la mela o altra frutta con basso contenuto di zuccheri). I carboidrati (pane, pasta, legumi, patate, crusca, riso, tutti i cereali ed i preparati che contengono cereali e/o zucchero) non sono necessari e vanno quindi evitati. Se non se ne può fare proprio a meno si devono preferire i cereali molto ben cotti, senza glutine e non devono superare la misura del 2% dell’intero pasto. Dopo la carne, l’acqua è in assoluto l’alimento più importante, per cui deve sempre essere lasciata a disposizione del gatto nell’arco di tutta la giornata.

Il gatto è conosciuto per il suo palato rinomato e per essere un animale piuttosto difficile in fatto di gusti alimentari. Generalmente, il gatto non si avventa con voracità su qualunque alimento. Per questo motivo siamo spinti a pensare che sia in grado di conoscere perfettamente, per istinto, ciò che è meglio per lui quando si tratta di mangiare. Purtroppo non è cosi, perchè osservando attentamente il gatto possiamo accorgerci che egli è persino capace di storcere i baffi di fronte ad un bel pezzo di carne o di pesce freschi ed essere invece molto attratto dalla scatoletta aperta di tonno o dal suo mangine secco, che, come vedremo più avanti, è nocivo tanto quanto molti altri alimenti che si trovano comunemente nelle nostre case. Grazie alla sofisticazione sempre più ingannevole sviluppata dalle industrie di produzione del cibo per gatti per mezzo degli apetizzanti, il gatto ha perso quasi completamente la capacità di riconoscere un cibo adatto da uno nocivo per la sua nutrizione.

A chi legge questo articolo, appare evidente che all’infuori di quanto elencato nel primo capoverso, per principio il gatto non dovrebbe mangiare nulla. Tutto ciò che non è considerato adatto alla sua nutrizione è da considerarsi quantomeno inutile, per non dire nocivo. Tuttavia è bene che ogni proprietario di gatti sappia riconoscere in particolare quelle sostanze che, per loro natura, sono particolarmente pericolose nell’alimentazione del gatto.

In questo articolo spiego brevemente quali sono questi alimenti e perchè sono tanto dannosi per la salute del gatto.

Alimenti commerciali per cani

Il fabbisogno nutrizionale di un gatto è quello di un animale strettamente carnivoro, ben diverso da quello del cane. Gli alimenti commerciali destinati alla nutrizione del cane non sono tossici per il gatto, tuttavia sono carenti di importanti sostanze nutritive quali la taurina, essenziale nell’alimentazione del gatto. Una carenza di sostanze nutrizionali quali la taurina ed il corretto apporto proteico possono portare a conseguenze gravi in tempi relativamente brevi.

Avocado

Si tratta di un frutto tropicale (Persea americana) innoquo per gli esseri umani. Tuttavia contiene una sostanza, la persina, che è tossica per il gatto. Sembra inoltre che la varietà Guatemalteca, cioè quella maggiormente venduta nei negozi, sia la più tossica. L’intossicazione si manifesta in genere con vomito e diarrea. Nei casi più gravi può essere letale.

Bevande alcoliche

Potrebbe apparire evidente, ma non è scontato. Alcuni proprietari di gatti potrebbero essere tentati di dar loro un po’ di birra pensando che non faccia male. Che si tratti di un superalcolico, una bevanda alcolica o un prodotto contenente dell’alcool poco importa. Queste non vanno mai date al gatto. L’alcool causa nel gatto i medesimi effetti epatici e cerebrali che possono compromettere la salute degli esseri umani. Nel gatto però, la quantità nociva è ben inferiore rispetto a quella umana. Un solo cucchiaino di vodka è sufficiente per una grave intossicazione, due cucchiaini possono indurre il coma e un altro cucchiaino in più potrebbe provocare il decesso di un gatto di 2-3 kg di peso.

Caffé, Thé e alimenti contenenti caffeina

Questi alimenti contengono la caffeina, una sotanza tossica per il gatto in quanto non è in grado di metabolizzarla. L’intossicazione da caffeina può essere letale per il gatto. I sintomi includono l’irrequietezza, una frequenza respiratoria rapida, palpitazioni, tremori muscolari e attacchi convulsivi. Oltre che nel caffé e nel thé, la caffeina è presente anche nella cioccolata, nel cacao, nella coca cola e nelle bevande energetiche.

Cioccolato, Cacao

Il cacao ed il cioccolato contengono una sostanza, la teobromina, innocua per gli esseri umani ma tossica per i gatti che non hanno la capacità di metabolizzarla. La teobromina è molto pericolosa e può causare una grave forma d’intossicazione acuta che può portare rapidamente alla morte. I sintomi includono tremori, vomito, diarrea, spasmi muscolari, aritmia e convulsioni fino all’arresto cardiaco e respiratorio. Attenzione perchè il cioccolato ed il cacao possono contenere anche caffeina (vedi paragrafo precedente).

Cipolla, aglio, erba cipollina, porro e cavoli

La cipolla (Allium cepa), l’aglio (Allium sativum), l’erba cipollina (Allium schoenoprasum), il porro (Allium ampeloprasum) come anche i cavoli (Brassica oleracea) contengono importanti quantità di disolfuro di n-propile-disulfide, che i gatti non sono in grado di metabolizzare. Tale composto, insieme ad altri tre tipi di sodio alchil-tiosolfati, può distruggere i globuli rossi provocando nel gatto l’anemia emolitica, che può risultare anche fatale. I danni provocati dalla cipolla sono cumulativi, quindi piccoli assaggi di volta in volta possono risulteranno tossici. Si presti inoltre molta attenzione anche a tutti gli alimenti pronti che contengono tali ingredienti, come per esempio gli omogeneizzati, le salse, i formaggi, ecc. I sintomi sono la debolezza, il vomito, la diarrea e le urine di colore scuro.

Frutta

Per quanto riguarda la frutta al gatto occorre essere molto prudenti. La frutta, in generale, contiene zuccheri che possono aumentare il rischio di contrarre il diabete mellito. Occorre prestare particolare attenzione a non dare frutta con semi, perché sono tossici per il gatto.
La frutta da evitare assolutamente è l’uva (o uvetta secca), tutta la frutta con nocciolo (p.es. pesche, prugne, albicocche, ciliegie, ecc.), tutte le noci e l’avocado perché sono tossici. Possono invece essere dati, con moderazione, mele (senza semi), mirtilli, fragole. Occorre sempre misurare le quantità che devono essere molto limitate (mai più del 10% del cibo giornaliero) e non abitualmente.

Funghi

I funghi non sono cibo per gatti. Non vi è quindi alcun motivo per darli al gatto, in particolar modo quelli non edibili per l’essere umano che possono contenere sostanze tossiche e provocare la morte del gatto.

Latte, formaggio, yogurt e latticini in genere

Il latte è un alimento esclusivo della fase di svezzamento del gatto. Così come il vitello viene svezzato con il latte della mucca che contiene tutto ciò di cui ha bisogno nelle giuste proporzioni, anche il gattino dev’essere svezzato con il latte della gatta, che possiede delle caratteristiche del tutto differenti da quello della mucca. Al termine dello svezzamento, il gatto perde in modo naturale l’enzima lattasi perdendo di conseguenza la capacità di digerire correttamente il lattosio. Per questo motivo il latte e tutti i suoi derivati, ricchi di lattosio, non sono più né utili né tantomeno assimilabili dal suo organismo. Se è vero che un po’ di latte bovino non ha mai fatto male ad alcun gatto, è altrettanto vero che troppo latte provoca nel gatto l’eliminazione di feci molli fino all’insorgenza di episodi diarroici. Anche se il latte non ha un vero e proprio effetto nocivo, dal punto di vista prettamente nutrizionale non vi é alcun motivo né tantomeno alcun beneficio nel dare del latte di qualsiasi tipo al gatto. Questo consiglio si estende anche a tutti i derivati del latte come il formaggio, lo yogurt ed ogni genere di preparato a base di latte, ivi compresi quelli che si trovano in commercio creati apposta per i nostri amici felini.

Noci di macadamia

È il frutto dell’omonimo albero tropicale (Macadamia integrifolia) originario del Queensland, regione nel nord-est australiano. Questa noce, poco diffusa ma che può trovarsi anche in diversi preparati alimentari come biscotti, pane, merendine, confetture e altri, contiene una tossina dannosa per il gatto. I sintomi da intossicazione comprendono debolezza (soprattutto sulle zampe posteriori), depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, pallore delle mucose.

Ossa di volatili, di conigli e lische di pesce

In natura, un animale carnivoro come il gatto si nutre delle ossa o delle lische di pesce ricavando da esse il calcio ed il fosforo di cui ha bisogno. Tuttavia le prede che i carnivori trovano in natura hanno una struttura ossea sensibilmente diversa da quella degli animali d’allevamento. Inoltre vengono consumate crude, con una consistenza molto differente da quelle cotte che troviamo negli avanzi del nostro cibo. Le ossa di pollo, tacchino (e altri volatili in genere), coniglio e le lische di pesce possono formare dei segmenti appuntiti che provocano lesioni anche gravi a carido del tratto gastrointestinale. Possono quindi conficcarsi in gola o andare a bucare lo stomaco o l’intestino causando emorragie interne che potrebbero anche avere esiti letali.

Pane fresco, pasta, croccantini per gatti e ogni altro alimento contenente cereali

I cereali, così come tutti gli alimenti che contengono amido, prima di essere somministrati al gatto dovrebbero essere sottoposti ad un intenso processo di cottura. In quanto carnivoro, anche il gatto ha una capacità molto ridotta di digerire l’amido. Per questo motivo è raccomandabile evitare il pane fresco, così come la pasta “al dente” o i fiocchi di cereali. Se questi amidacei vengono cotti molto intensamente la capacità digerente del gatto aumenta. Tuttavia i cereali provocano l’aumento della permeabilità intestinale, favorendo così l’abbassamento di una importante barriera del sistema immunitario contro la penetrazione di agenti patogeni nell’organismo. Ricordiamoci che il gatto è un animale carnivoro e in quanto tale non ha bisogno d’altro che la carne per la sua nutrizione. Se vogliamo evitare di dover portare il nostro gatto dal veterinario per la cura di patologie croniche nel medio e lungo termine, è meglio evitare i cereali e ogni altra forma di cibo contenente amido e glutine.

Pomodoro, melanzana, peperone e patata

Questi ortaggi, come tutti quelli che fanno parte della famiglia delle solanacee, quando non sono ben maturati risultano tossici in quanto contengono la solanina, una sostanza che il gatto non è in grado di metabolizzare. La solanina provoca danni a carico dell’apparato digerente e del sistema nervoso centrale, così come tachicardia, tremori, affanno ed irrequietezza. Come se non bastasse, i semi del pomodoro, della melanzana e del peperone contengono inoltre piccole dosi di cianuro, mentre la patata contiene ossalati. La patata bollita può causare occlusione intestinale.

Tonno

I gatti generalmente adorano il tonno, sia la preparazione formulata appositamente per loro sia quello in scatoletta che noi consumiamo di solito. Un po’ di tonno di tanto in tanto probabilmente non farà male al gatto, ma una dieta a base di tonno, formulato specificatamente per l’essere umano, può comportare nell’animale l’insorgenza di malnutrizione. Questo perché il tonno che consumiamo noi non contiene tutti i nutrienti di cui il gatto necessita. Inoltre, somministrare al gatto una quantità eccessiva di questo alimento può causare l’insorgenza di avvelenamento da mercurio.

Uva e Uva Sultanina

Sebbene il motivo non sia ancora del tutto chiaro, sembra che questi due alimenti contengano una tossina che può causare nel gatto l’insorgenza di insufficienza renale. Anche solo una piccola quantità può causare problemi. Vomito ricorrente e iperattività sono i primi segni a cui prestare attenzione. Nonostante che alcuni gatti non manifestino effetti negativi, è comunque consigliabile evitare la somministrazione di qualsiasi tipo di uva e avere cura di conservare questi cibi in luoghi non accessibili all’animale.

Zucchero da cucina

Lo zucchero da cucina non è particolarmente apprezzato dal gatto. Tuttavia molti degli alimenti d’uso comune per l’essere umano lo contengono anche in quantità rilevanti. È bene evitare che il gatto possa mangiare tali alimenti, perchè oltre alle carie dentarie, lo zucchero può compromettere l’equilibrio della glicemia e portare l’animale verso lo sviluppo del diabete.

Altre sostanze nocive e tossiche

Oltre a quanto elencato sopra, il gatto non deve ingerire dolciumi in genere (in particolare quelli contenenti xilitolo), uova crude provenienti da allevamenti sconosciuti, carne e pesce crudi provenienti da allevamenti sconosciuti, fegato in quantità eccessive, affettati e insaccati (contengono sale e salnitro), cibi avariati o scaduti, avanzi della cucina in genere.

Articolo a cura di:
Ivan Bacchi, consulente nutrizionale per cani e gatti

Bibliografia:
- Un menu da gatti, manuale di alimentazione casalinga, Giacomo Biagi, edizioni Edagricole.
- Small Animal Clinical Nutrition, fifth edition, Mark Morris Institute.

Altri riferimenti:
- Alimentazione del gatto: i cibi da evitare – Animali In Salute
- Attenzione ai cibi: ciò che a noi fa bene, può uccidere i nostri gatti. Miagolando – Vita da gatti
- Avvelenamento da cioccolato – Wikipedia

Nota di Animalisani.ch:
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Scritto da Animalisani.ch